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LA VALTELLINA E I SUOI GHIACCIAI

Data: Dal 25 al 27 giugno 2021
Durata: 3 Giorni - 2 Notti
Cod:



460,00 euro

Quota iscriz. adulto: 20,00 €
Quota iscriz. bambino: 15,00 €

PROGRAMMA

1° GIORNO LAGO D’ISEO , VALTELLINA
Partenza dai luoghi di ritrovo e agli orari previsti in direzione di Verona, Brescia....Incontro con i partecipanti al viaggio. Partenza in pullman per il Lago d’Iseo. Breve sosta lungo il percorso per il pranzo libero. Arrivo sul Lago d’Iseo. Escursione col battello a Monteisola... Nel pomeriggio proseguimento in pullman per la Valtellina. Sistemazione in hotel . Cena e pernottamento.

2° GIORNO TRENINO DEL BERNINA , FUNIVIA DEL DIAVOLEZZA , LIVIGNO
Valtellina - Prima colazione in hotel. Partenza per la stazione di Tirano. Breve visita facoltativa al Santuario della Madonna. Incontro con la guida locale e disbrigo delle formalità doganali. Salita a bordo dello spettacolare Trenino Rosso del Bernina per un indimenticabile percorso ferroviario attraverso boschi, ghiacciai e paesaggi mozzafiato. Il Trenino Rosso del Bernina parte da Tirano a 429 mt. di quota e con un percorso di circa 60 km. attraversa tutte le fasce vegetazionali delle Alpi. Arriva ai 2253 mt. del passo del Bernina per scendere in modo più graduale e dolce ai circa 1800 mt. di St. Moritz. È l’unico treno d’Europa che scala la montagna a ruota libera senza cremagliera, a scartamento ridotto. È entrato a far parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 2008 (biglietto incluso). Il tratto che percorreremo va da Tirano alla Stazione di Diavolezza. Da qui si prosegue la salita con la Funivia del Diavolezza (biglietto incluso). La Funivia del Diavolezza è un impianto che dai 2093 metri della Stazione di Valle porta a quota 2978 della stazione di Monte. In quota il panorama è semplicemente grandioso: Piz Cambrena, Piz Palù, Bellavista, Crast Aguzza e Bernina. La piattaforma panoramica che si trova sopra il ghiacciaio s’inserisce perfettamente nel paesaggio grazie alla sua forma che si è adattata al corso della morena. Pranzo in rifugio con piatto unico engadinese. Discesa in funivia. Incontro con il pullman e proseguimento per il passo Bernina -Passo Forcola - Livigno. Sosta a Livigno, suggestiva e caratteristica località che si estende tra i Parchi Nazionali dello Stelvio e dell’Engadina, i più grandi d’Europa. Tempo libero per acquisti nei negozi extradoganali. Rientro in hotel. Cena tipica valtellinese. Pernottamento in hotel.

3° GIORNO IL PASSO APRICA E LA MALGA MAGNOLTA
Prima colazione in hotel. Partenza per il Passo Aprica. Passeggiata ecologica con salita in funivia all’Alpe Magnolta. Spuntino tipico alla Malga Magnolta, raggiungibile a piedi tramite una facile passeggiata. Partenza per il viaggio di rientro comn soste lungo il percorso ed arrivo in serata a destinazione.

 

CURIOSITA'

La Valtellina è un luogo di tradizioni, che si possono ritrovare nei costumi storici e negli eventi che hanno conservato la loro impronta storica nel tempo. Ecco alcuni esempi. Lontana dalla frenesia delle grandi metropoli, la Valtellina conserva intatte memoria e tradizioni legate al mondo contadino e rurale e le fa rivivere tutto l'anno. Con il suo scorrere lento, il calendario denso di ricorrenze prende per mano gli avventori e  li porta alla scoperta di usi e costumi. Per lo più sono i bambini protagonisti dei numerosi eventi di animo folk.  

Si inizia con i Gabinat dell'Epifania. Da Tirano a Livigno, nel giorno della Befana, i più piccoli si sfidano a pronunciare per primi la parola magica che fa guadagnare dolci e regali. Gli ultimi giorni di gennaio sono quelli del L’è fora geneiron e L’è fora l’Ors de la Tana:  sempre i bambini, questa volta mascherati, camminano per le strade suonando campanacci e barattoli di latta. Di significato simile i rituali come Sunà da Mars dell’Aprica,  Festa dei Sampugn  o andà a ciamà l'erba che, qualche mese più tardi, bussano alle porte della primavera, invocando un cambio di clima che risvegli dal torpore le piante e consenta alla vita di proseguire. 

Fa ancora freddo ma il carnevale di febbraio non rinuncia a mettere a nudo i suoi lati più comici e beffardi. I più famosi e caratteristici sono il Carneval Vecc di Grosio, che attraverso un fantoccio imbottito di paglia con le corna simboleggia la miseria di tempi da dimenticare, e il Carneval di Mat di Bormio. LE PRINCIPALI FESTE DI CARNEVALE IN VALTELLINA.

Qualche mese dopo, all'arrivo della Pasqua, Bormio è invasa dai Pasquali, carri allegorici tra sacro e profano, rifiniti al punto tale da sembrare opere d’arte. Nel giorno della resurrezione del Signore sfilano uno dopo l'altro, insieme a figuranti in costume tipico. Arrivano per ammirarli da tutta la provincia e oltre. Ogni paese ha i suoi abiti, lo sa bene il Piccolo Tibet che li celebra nella festa del costume Livignasco. Mentre d'estate numerosi abitati, come Berbenno e Sondrio, si sfidano a suon di giochi e risate nel coinvolgente Palio delle Contrade.

 

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