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Mercatini di Natale: LEVICO TERME E TRENTO

Data: 12 dicembre 2021
Durata: 1 Giorno
Cod: MERCATINI: LEVICO 12/12/2021



PROGRAMMA

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Partenza di buon mattino dai luoghi e punti di ritrovo previsti in direzione Valsugana. Breve sosta lungo il percorso ed arrivo verso le 10.00 a Levico Terme, tempo libero per visitare il Mercatino di Natale tra bancarelle. Pranzo libero in corso di escursione. Nel primo pomeriggio traferimento a Trento, cittadina del Trentino, dove anche qui potrete visitare il suggestivo Mercatino di Natale. Partenza nel tardo pomeriggio per il viaggio di rientro con soste lungo il percorso ed arrivo in serata a destinazione.

Levico Terme
È una delle rare ville d'eau termali ottocentesche conservata intatta nel suo disegno originale: giardini, viali colorati di fiori, palazzo delle terme ed alberghi in stile. Cittadina elegante e ben frequentata, case e vie di modello alpino. Al centro le terme, note alla medicina internazionale per la loro efficacia terapeutica dovuta alle acque arsenicali-ferruginose uniche in Italia. Il grande parco di forte impronta nordica circonda il Grand Hotel delle Terme in stile liberty, noto in tutta Europa e non solo fin dal secolo scorso per la frequentazione degli Asburgo.Ai piedi della cittadina il lago verde blu omonimo a forma di fiordo ideale per la pesca, le barche a remi e tranquille nuotate. Levico propone salute, benessere termale e climatico, sport e divertimento all'aria aperta per i suoi ospiti negli alberghi, nei campeggi sul lago e negli appartamenti, oltre a passeggiate sui colli fra castelli e biotopi, o nell'antico centro storico alla scoperta dell'artigianato tipico e della cucina trentina tirolese. Principe dei formaggi il Vezzena di produzione locale dal sapore deciso e aromatico. Alle spalle di Levico, a quota 1.500 metri, la località di Vetriolo, alberghi nelle abetaie vicino alle grotte dove l'acqua termale sgorga dalla roccia. Più in alto gli impianti sciistici di Panarotta 2002, facilmente raggiungibili e bene collegati alla Valsugana, all'autostrada del Brennero e al Veneto. Panarotta è la porta occidentale del Lagorai: valli, montagne, laghetti alpini, «baite», natura intatta per giornate di cammino in quota, escursioni in mountain bike e per la pratica del volo libero.

MERCATINO di NATALE

E’ un clima festoso quello che si respira nel periodo dell’Avvento nel cuore dello storico Parco degli Asburgoa Levico Terme in Valsugana - Trentino. Uno scenario incantato, uno spettacolo davvero unico soprattutto quando, sul far della sera, le luci leggermente soffuse illuminano le maestose piante del secolare arboreto e le caratteristiche casette in legno. In questa affascinante cornice il Mercatino di Natale prende per mano grandi e piccini guidandoli alla scoperta della più autentica cultura popolare trentino-tirolese, sulle orme della più nobile tradizione asburgica. E’ infatti proprio nel periodo dell’Avvento che più si rievocano i fasti e l’eleganza dell’Ottocento quando Levico Terme venne scelta dalla nobiltà austriaca e mitteleuropea quale luogo di villeggiatura. Un’atmosfera magica da rivivere magari a bordo di un’elegante carrozza trainata da cavalli che proprio in occasione del Natale sfilerà per le vie del centro accompagnando chiunque desideri scoprire gli angoli più affascinanti di questo antico borgo. Passeggiando lungo i viali innevati del parco si potranno acquistare o semplicemente ammirare originali oggetti d’artigianato artistico, giocattoli e addobbi per l’albero e il presepio, prodotti tipici, del territorio e degustare le più squisite specialità gastronomiche locali come le caldarroste accompagnate da un fumante vin brulè, il miele di montagna, la luganega, la mortandela i prosciutti di cinghiale, cervo e di oca, delicatamente affumicati. Una buona occasione per completare i regali di natale destinati a grandi e piccoli amici all’insegna della più autentica cultura popolare alpina. Non mancheranno concerti corali e strumentali, musici itineranti, gruppi folcloristici che trasformeranno il parco in un vivace palcoscenico mettendo in scena le più originali tradizioni musicali locali.

Trento, crocevia storico

Città di nobile ma severo aspetto, ricca di testimonianze preziose di arte e di architetture romaniche, gotiche, rinascimentali e barocche, vanta di ritrovamenti preistorici con memorie neolitiche. Il nome Trento si fa risalire, per una antica consuetudine, ai tre monti (Bondone, Calisio e Marzola) che, suggerendo la forma di un tridente, circondano la città. Tridentum, dal latino, spiegherebbe piuttosto l’antico rito di adorazione del dio Nettuno che ha come scettro un tridente. Questa ipotesi, citata dal Mariani nel Seicento, sottolinea l’antico legame con il fiume Adige. Tridentum trova le proprie origini in epoca romana. L’imperatore Claudio la definisce "splendidum municipium". Fondata lungo un’ansa del fiume alla congiunzione strategica delle valli dell’Adige, di Cembra, Fiemme e Fassa e della Valsugana, la città si trova in un punto di convergenza tra le valli che conducono dal Brennero alle Dolomiti, dal Lago di Garda a Verona e a Venezia. Il primo insediamento urbano sorge probabilmente nel I° sec. a.C. E’ durante l’età augustea che trova il suo sviluppo monumentale e amministrativo. La città, estesa per circa 11 ettari con un regolare impianto urbanistico a maglia quadrata, è circondata da mura a est, a sud e a ovest. A nord è protetta dal fiume Adige con il suo porto fluviale. L’attuale centro storico è costruito direttamente sui resti della città romana mantenendo il tradizionale incrocio di cardo e decumanus. Scavi recenti continuano a portare in luce notevoli reperti che ci permettono di conoscere in maniera approfondita l’originale pianta della città che già dal III° sec. d.C. inizia a perdere importanza, situazione che si protrae durante il Tardo Antico e l’Alto Medioevo. La città medievale, il cui sviluppo è legato ai traffici commerciali tra Germania e Italia, stravolge l’assetto romano. Due sono le strutture che caratterizzano l’impianto urbano. Verso est spicca la struttura del Castello del Buonconsiglio che si rapporta alle diverse stratificazioni architettoniche del Duomo, susseguitesi dal VI al XIV secolo. È nel 1400 che il tessuto urbano si modifica profondamente. Il vescovo Giorgio di Lichtenstein chiama il pittore boemo Venceslao a realizzare l’affresco nella Torre Aquila al Castello del Buonconsiglio. Il ciclo di affreschi è uno dei maggiori capolavori del Gotico Internazionale. La città è pronta alla trasformazione. Molti sono gli edifici ad essere modificati dalle facciate affrescate. Sono numerosi, infatti, i viaggiatori che, provenendo da nord, sostano a Trento prima di proseguire il loro viaggio nell’atmosfera mediterranea, godendo di una anticipazione della cultura umanistica rinascimentale. Ma è nel 1514, con il vescovo Bernardo Cles, studioso, mecenate, politico e uomo di Chiesa, che la città di Trento si rinnova e soprattutto si prepara ad ospitare il Concilio di Trento. Bernardo Cles muore nel 1539. E’ il suo successore, il cardinale Cristoforo Madruzzo, a portare il grande concilio ecumenico a Trento. Capitale del Principato Vescovile per 800 anni, la città è sede conciliare tra il 1545 e il 1563, grazie alla propria posizione geografica ed alla sua struttura costituzionale-politica. Quando in terra tedesca prende avvio la rivolta luterana che porta alla rottura europea dell’unità religiosa e politica, la renovatio urbis è tale da trovare il Papa Paolo III, l’imperatore Carlo V, i cardinali e gli esponenti delle diplomazie europee concordi nella scelta di Trento come luogo di confronto e di discussione di un avvenimento teologico e pastorale della Chiesa universale. Nei secoli successivi la città si avvia ad un lento declino che culmina nel Settecento, quando le truppe francesi la sottopongono ad un serrato bombardamento. Nell’Ottocento si assiste ad un proliferare di interventi di tipo neorinascimentali in particolare sugli edifici. Lo spostamento del fiume Adige nel 1858 e la costruzione della ferrovia nel 1859 determinano un ulteriore cambiamento degli assi viari dei quartieri che si concretizza anche nell’abbattimento delle mura medievali. Negli anni Trenta del Novecento vengono introdotte, nell’antico centro monumentale, forme architettoniche ispirate da una parte al concetto di modernismo tipico del regime, come Piazza Italia e, dall’altra, al "razionalismo" espresso nella Stazione Ferroviaria di Angiolo Mazzoni e nelle Scuole Raffaello Sanzio di Adalberto Libera. Nel secondo dopoguerra Trento è capoluogo della Regione Trentino Alto Adige, autonoma dal 1946, della Provincia Autonoma di Trento, sede del Commissariato del Governo, dell’Arcivescovado e dell’Università. Queste cariche segnano questo momento con un rinnovato slancio economico che si evidenzia nello sviluppo residenziale a est e a sud della città e nel progressivo recupero del centro storico, diventato oggi, per la gran parte, zona pedonale.

Storia del Mercatino di Trento
18 gli anni nei quali il "Mercatino di Natale" di Trento è riuscito a portare la città di Trento al centro degli itinerari dei vacanzieri alla ricerca del sapore del Natale.
- 530.000 i visitatori e più di 20.000 i pacchetti regalo confezionati nei 30 giorni della scorsa edizione;
- 12 le casette della prima edizione, oggi sono 70;
- oltre 100 pullman ogni fine settimana di dicembre;
- 10.000 il record dei litri di vin brulé serviti in una giornata;
- 600 la media giornaliera dei pacchi dono confezionati nella casetta di Trento Fiere nei fine settimana di dicembre.

Città tipicamente mitteleuropea, punto d’incontro delle culture italiana e tedesca, Trento viene spesso definita come "la prima città italiana dopo il Brennero". Proprio per questo motivo ha assorbito nei secoli tradizioni di entrambe le culture, la più importante e conosciuta delle quali è sicuramente il "Christkindlmarkt", le cui origini in Germania risalgono addirittura al secolo XIV con i cosiddetti "Mercatini di San Nicola", meglio conosciuto come Santa Klaus, e che inizialmente erano l’unica occasione dell’anno per acquistare gli addobbi natalizi. I bambini trentini, soprattutto nelle valli limitrofe alla città di Trento, solevano infatti festeggiare anche San Nicola, oltre a Gesù Bambino e Santa Lucia. Le prime edizioni del "Mercatino di Natale" di Trento, quindi, iniziavano proprio il 6 dicembre e negli anni hanno acquistato sempre maggior importanza e significato, diventando il luogo dove trovare i regali più belli e singolari, di qualità artigianale, per tutta la famiglia.

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