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LA TERRA DEGLI ETRUSCHI

Data: Dal 27 al 30 maggio 2021
Durata: 4 Giorni - 3 Notti
Cod: A10/01



395,00 euro

Quota iscriz. adulto: 20,00 €
Quota iscriz. bambino: 15,00 €

PROGRAMMA

Le tradizioni, l’arte, la cultura, la storia sono i requisiti importanti di un territorio che sembra quasi essersi fermato in un passato ricco di avvenimenti. Civita di Bagnoregio è unica nel suo genere, unita al mondo da un solo lungo ponte, la “Città che muore” ormai da tempo così chiamata a causa dei lenti franamenti delle parti di argilla, racchiude quelle poche case medioevali e una popolazione di pochissime famiglie. Adagiata dolcemente su un cucuzzolo la cittadina sovrasta l’immensa vallata sottostante, offrendo così al visitatore un incantevole scenario.

PROGRAMMA:

1° giorno LAGO DI BOLSENA
Partenza di buon mattino dai luoghi e punti di ritrovo previsti e arrivo della comitiva nel pomeriggio sul lago di Bolsena con la visita della cittadina e del suo bellissimo lago. Pranzo libero durante una delle soste del percorso. Proseguimento per Montefiascone, cittadina in bella posizione sull’alto di un colle dominante il lago di Bolsena lungo la via Cassia: è famosa per il suo vino. Da visitare: la cantina sociale, la Chiesa di Santa Margherita e la Chiesa di San Flaviano. Partenza per Viterbo o dintorni, sistemazione in Hotel, cena e pernottamento.

2° giorno ORVIETO – CIVITA DI BAGNOREGIO
Prima colazione in Hotel e partenza per Orvieto, “la rupe di tufo biondo” si alza a scogliera, precipita sulla verde valle del Paglia. Isola del tempo, ora, come forse in remotissimi tempi fu un’ isola di un golfo tirrenico, regge la città, che si presenta al visitatore l’illusione ottica di un paese non costruito”. Visita della stupenda cittadina: la Piazza Cahen, il Pozzo di San Patrizio, la Piazza del Duomo, il Palazzo Soliano, il Museo Archeologico Nazionale e la Piazza della Repubblica. Pranzo in ristorante ad Orvieto. Nel pomeriggio trasferimento a Civita di Bagnoregio, “la città che muore”, borgo arroccato su un colle tufaceo nel mezzo di una vallata di argille franose che cede lentamente al logorìo del tempo. Rientro in Hotel, cena e pernottamento.

3° giorno TARQUINIA – VULCI - TUSCANIA
Prima colazione in Hotel. Al mattino partenza per la visita di Tarquinia, pittoresca cittadina del Lazio settentrionale, lungo la via Aurelia, sopra un colle con vista del mare; ricca di monumenti medioevali, è soprattutto famosa per la sua necropoli etrusca. Partenza per Vulci e pranzo in un ristorante di campagna. Nel pomeriggio visita di Vulci e della sua vasta area archeologica che comprende il Museo Nazionale, la Necropoli Etrusca e la Civita. Proseguimento per Tuscanica, pittoresca cittadina posta sopra un ripiano tufaceo, tra profondi burroni. Vi sono da visitare: la Chiesa di Santa Maria Maggiore, il Museo Archeologico, la Necropoli Etrusca. Rientro in Hotel, cena e pernottamento.

4° giorno VITERBO e rientro
Prima colazione in Hotel. Al mattino visita della città di Viterbo, antica città dei Papi. Sono da visitare il Palazzo dei Priori, la Chiesa del Gesù, il Duomo, il Palazzo Papale ed il quartiere medioevale di San Pellegrino, caratteristico per le abitazioni più antiche della città decorate con arcate, logge e scalinate esterne e ad ogni angolo negozi di antiquariato. Sono inoltre da vedere la Chiesa di San Francesco e le tombe dei Papi, il Museo Rocca Albornoz. Rientro in Hotel e pranzo. Partenza quindi per il ritorno con soste lungo il percorso. Arrivo in serata a destinazione.

 

CURIOSITA' 

Civita è un minuscolo borgo medievale sospeso a 443 metri s.l.m. sulla cima di una collina di tufo. Quest’area è caratterizzata dalla presenza di argilla, tufo e lava che rendono il territorio instabile e soggetto a frane ed erosioni causate da torrenti, eventi atmosferici e uno sfrenato disboscamento. La collina sopra cui poggia Civita è soggetta a questo fenomeno e ogni anno le sue pareti si assottigliano di circa 7 cm, andando a ridurre la superficie su cui poggia il paese. Tutto intorno, si apre il paesaggio dei calanchi, solchi su un terreno argilloso creati dall’erosione dell’acqua.

Civita di Bagnoregio è tante cose. Innanzitutto la città che muore, nonché uno dei borghi più belli d’Italia con circa 700.000 visitatori all’anno. La Regione Lazio ha chiesto che venga riconosciuta Patrimonio Mondiale UNESCO. In poche parole, si tratta di un luogo unico nel panorama paesaggistico culturale italiano, visto che come Civita non ci sono altri paesi (forse quello che più gli si avvicina è Toiano in provincia di Pisa). Civita fu insediamento umano sin dai tempi più antichi, pur assumendo la forma di una fiorente città solo in epoca etrusca. Gli Etruschi l’avevano scelta per molte ragioni, tra cui l’isolamento che ne facilitava la sua difesa e la posizione strategica vicina alla via che collegava il Tevere al Lago di Bolsena.

Anche i romani continuarono ad abitare il piccolo borgo, che già all’epoca, faceva i conti con terremoti e smottamenti, proseguendo le opere di canalizzazione per mettere in sicurezza il già precario paese. Passarono poi anche i barbari, Carlo Magno, la Santa Sede e un terribile terremoto che nel 1695 fece franare mezzo paese e crollare l’unica via che lo collegava a quello che oggi è Bagnoregio. Fu proprio da questo momento in poi che cominciò il declino del borgo che, anno dopo anno, perse d’importanza e vide diminuire il numero degli abitanti.

 

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