Duemori viaggi facebook

telefono339 2781755 - 0445 480898

VIAGGIO DELLA MEMORIA

DACHAU, MAUTHAUSEN, AUSCHWITZ - BIRKENAU

Data: Dal 28 al 31 ottobre 2017
Durata: 4 Giorni - 3 Notti
Cod: Il viaggio della memoria


  • DACHAU
  • DACHAU
  • DACHAU
  • MAUTHAUSEN
  • AUSCHWITZ
  • AUSCHWITZ
  • AUSCHWITZ
  • AUSCHWITZ

PROGRAMMA

english versione  ENGLISH VERSION

1° giorno: DACHAU
Partenza di buon mattino dai luoghi e punti di ritrovo previsti lungo l’autostrada del Brennero. Sosta lungo il percorso. Arrivo a Monaco, il capoluogo della Baviera. Breve passeggiata nel centro storico in cui ammireremo: la Karlplatz, la Frauen Kirche, il National Theater e la Marienplatz. Pranzo in un locale caratteristico. Nel primo pomeriggio proseguimento in pullman per la vicina Dachau. Visita al primo campo di concentramento costruito sul sito di una vecchia fabbrica in disuso e completato il 21 marzo 1933. Insieme con il campo di sterminio di Auschwitz, Dachau è nell'immaginario collettivo, il simbolo dei campi di concentramento nazisti, prototipo e modello per gli altri campi che vennero in seguito costruiti in tutta Europa. Al termine proseguimento per Braumau, città natale del Fùhrer, luogo dove ..“TUTTO EBBE INIZIO"..Cena e pernottamento in hotel.

2° giorno: MAUTHAUSEN
Dopo la prima colazione in Hotel, partenza per Mauthausen, in Austria. Visita al campo di concentramento: come altri Campi, Mauthausen venne utilizzato come campo di sterminio da attuarsi attraverso il lavoro forzato e il denutrimento per intellettuali, persone e membri delle diverse classi sociali dei paesi che la Germania nazista occupò durante la seconda guerra mondiale. Pranzo in ristorante, sul Danubio. Partenza nel primo pomeriggio per Brno nella Repubblica Ceca..Arrivo in tarda serata, cena e pernottamento in Hotel.

3° giorno: AUSCHWITZ - BIRKENAU
Dopo la prima colazione in Hotel, si raggiungerà la Polonia e Oswecim, nome attuale di Auschwitz, per una giornata quasi interamente dedicata alla visita dei due Campi. Il complesso concentrazionario di Auschwitz svolse un ruolo fondamentale nei progetti di "soluzione finale della questione ebraica" - eufemismo con il quale i nazisti indicarono lo sterminio del popolo ebraico (anche se nel campo trovarono la morte anche molte altre categorie di internati) - divenendo rapidamente il più grande ed efficiente centro di sterminio. Oggi quel che resta di quel luogo è patrimonio dell'umanità. Pranzo in zona vicina. Nel pomeriggio inoltrato partenza per Olomovo (Olmuta), città storica della Moravia. Cena e pernottamento in hotel.

4° giorno: Rientro
Dopo la prima colazione,via Brno, Vienna, Graz, Klagenfurt, Tarvisio rientro in Italia ai luoghi di partenza con pranzo libero lungo il percorso. Arrivo in tarda serata a destinazione. 

Un campo di sterminio è un campo di concentramento il cui scopo unico o principale è quello di uccidere i prigionieri che vi giungono. Questi centri di annientamento furono creati dalla Germania nazista durante la seconda guerra mondiale per attivare la cosiddetta soluzione finale del problema ebraico, che consisteva nell'uccisione di tutti gli ebrei d'Europa compresi nella sfera d'influenza politico-militare del Terzo Reich.Creati sulla base di un complesso e efficiente programma organizzativo, i campi di sterminio nazisti causarono la morte di circa tre milioni di ebrei e costituiscono l'unico caso nella storia di struttura detentiva studiata appositamente, secondo tecniche scientifiche e pianificazione di tipo industriale, per distruggere un'intera popolazione sulla base di concezioni ideologico-razziali. L'attività di annientamento dei campi di sterminio rappresentò la fase culminante e più tragica dell'Olocausto.L'uso dell'espressione "campo di sterminio" per descrivere realtà differenti dai centri di sterminio nazisti della "soluzione finale", è materia di dibattito e non trova ampia diffusione nella storiografia. I sei centri di sterminio, secondo la nomenclatura adottata dallo storico Raul Hilberg. Raul Hilberg, storico dell'Olocausto di nazionalità statunitense e di origine ebreo-austriaca, ha definito "centri di sterminio", sei campi costruiti e attivati nella massima segretezza dalla Germania nazista durante la seconda guerra mondiale in cui raggiunse il culmine organizzativo e tecnico il processo di distruzione degli ebrei d'Europa, perseguito sistematicamente dalle gerarchie e dall'apparato militare, poliziesco, e burocratico-amministrativo del Terzo Reich. In circa tre anni, dal dicembre 1941, i questi sei campi di sterminio vennero deportati e uccisi circa tre milioni di ebrei con un complesso procedimento tecnico-organizzativo accuratamente predisposto da un numeroso gruppo di "specialisti della morte". Secondo Hilberg il meccanismo della distruzione, dalla notevole complessità organizzativa e tecnica, funzionò con efficienza e rapidità raggiungendo i suoi macabri obiettivi con procedure simili a quelle di una moderna fabbrica. In questo senso Hilberg definisce i centri di sterminio nazisti un fenomeno senza precedenti, l'unico in cui vennero studiate e attivate procedure per la "morte a catena" di milioni di uomini, donne, vecchi e bambini

iscriviti alla newsletter